Stanza

stanze francesca palladino

Stanza

Non c’era granché da fare oltre che salutarsi,
assaltarsi.
Fischi dietro la porta
c’è la città in cappotto.
Bisogna amarsi così tanto
per riscaldare la tempesta,
e le lacrime
il vento in faccia le taglia
senza chiedere scusa.
Sotto il tuo soffitto la pelle
dopo la piena,
solo il portaombrelli che si riempie.
Io sorseggio,
dal tuo bicchiere l’acqua
si svuota
insieme
resistiamo all’inverno.

Disegno di Francesca Palladino, poesia di Antonio Di Vilio

[Altro dalla rubrica Segni]

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