Rush, la leggenda di James Hunt e Niki Lauda

24 ottobre 1976 (quasi quaranta anni fa): sotto una pioggia battente, le monoposto di Formula 1 sono pronte a darsi battaglia sul circuito giapponese del Fuji, ultima prova di una stagione che resterà nella storia di questo sport. Il titolo non è stato ancora assegnato; l’incertezza allo start regna sovrana. Che siate appassionati di corse o meno, quasi tutti saprete come andò a finire. In caso contrario c’è sempre Rush, film diretto dal regista premio Oscar Ron Howard nel 2013. Chi scrive consiglia la seconda opzione.

hunt-lauda

Da sinistra a destra, Niki Lauda e James Hunt

“La loro rivalità li rese una leggenda”: questa è la tag-line italiana della pellicola, che subito rivela il cuore della narrazione – la rivalità fra i piloti Niki Lauda e James Hunt, rispettivamente su Ferrari e McLaren. Però, come ogni buon film di questo genere che si rispetti, Rush travalica la dimensione sportiva per arrivare a parlare di vita vissuta – opportunamente romanzata, ma credibile nel complesso: viene infatti tracciato un efficace ritratto dei duellanti, in lotta sulla pista e fuori. La dicotomia tra questi due personaggi è evidente di per sé e risalta sequenza dopo sequenza. L’inglese Hunt (interpretato da Chris Hemsworth, ai più noto come il Thor dei cinecomics Marvel), è genio e sregolatezza: ha talento ma non si applica, preferendo al duro lavoro la dolce vita; l’austriaco Lauda (nei panni del quale brilla il tedesco Daniel Brühl) è il suo opposto, essendo scrupoloso e metodico, addirittura inviso ai suoi colleghi per la sua pignoleria. Gli spettatori si sentiranno chiamati a prendere una posizione, a scegliere da quale parte stare, anche se alla fine, forse, capiranno che non ci sono né vincitori né vinti.

La regia di Howard – già avvezzo a portare sullo schermo eventi realmente accaduti, e con successo: si pensi ad Apollo 13 oppure a A Beautiful mind – e la sceneggiatura del suo fidato collaboratore Peter Morgan trasformano l’appassionante storia vera in un film avvincente, arricchito da effetti speciali e sonori notevoli; si pensi alla sequenza riguardante il pauroso incidente che vede coinvolto Lauda sul circuito tedesco del Nürburgring: il rombo dei motori, l’enfatica colonna sonora di Hans Zimmer e il montaggio veloce (in cui si alternano movimenti di macchina, primi piani del pilota, inquadrature soggettive e dettagli della monoposto) catturano lo spettatore, immergendolo nella visione. Infine, le scenografie e i costumi riflettono degnamente le atmosfere degli scintillanti anni ‘70.

daniel-bruhl-ron-howard

Daniel Bruhl nei panni di Niki Lauda e il regista Ron Howard

Rush è, ad oggi, una delle migliori opere sul mondo dell’automobilismo, capace di conquistare il cuore non solo degli amanti della Formula 1, ma anche dei non appassionati alle quattro ruote.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...