Gli Uccelli (1963) di Alfred Hitchcock

Over There!

«Gli uccelli non sono aggressivi, signorina; sono il simbolo della gentilezza»: sono queste le parole che una signora rivolge a Melania, protagonista femminile de Gli Uccelli. Peccato che il film diretto da Alfred Hitchcock mostri tutt’altro, ovvero schiere di volatili che a più riprese attaccano gli umani.

La vicenda è ambientata nella piccola cittadina californiana di Bodega Bay: è lì che si sta dirigendo la giovane Melania Daniels, per donare una coppia di “inseparabili” a Cathy, sorellina dell’avvocato Mitch Brenner, precedentemente incontrato in un negozio di animali a San Francisco. Mentre si sta avvicinando via mare alla casa, viene assalita da un gabbiano: quello che sembra un evento fortuito, si rivelerà il primo spiacevole caso di attacchi a persone da parte di uccelli.

Reduce da capolavori quali La donna che visse due volte e Psycho (solo per citarne alcuni), nei primi anni ‘60 sir Alfred decise di dedicarsi a una pellicola sperimentale dal punto di vista visivo e sonoro; per tale progetto, scritturò non due star affermate, bensì una modella e un attore fino ad allora poco conosciuto: Tippi Hedren, bionda e sofisticata come molte altre figure femminili hitchcockiane (Grace Kelly, ad esempio) e Rod Taylor, al suo primo vero ruolo significativo.

Cambiano gli interpreti, cambiano le trame, ma la bravura del cineasta britannico – poi naturalizzato statunitense – nella direzione del film resta invariata. Hitch, qui come altrove, utilizzò le diverse tecniche che lo hanno reso uno delle icone della settima arte, come ad esempio lo strumento narrativo della suspense. Si pensi alla sequenza in cui Melania va a prendere Cathy a scuola: nell’attesa che la lezione finisca, la donna fuma una sigaretta, seduta su una panchina vicina al cortile della ricreazione, dove è posta una struttura metallica; la macchina da presa inquadra lei e, sullo sfondo, la struttura, dove improvvisamente si posa un corvo. Nel montaggio, in un crescendo di tensione (acuita dalla cantilena dei bambini proveniente dall’aula), si alternano piani che mostrano la donna e campi in cui si vede la struttura riempirsi progressivamente di volatili. Melania è ignara di tutto ciò, poiché è voltata di spalle al cortile; all’improvviso, però, alza lo sguardo, avendo qualcosa catturato la sua attenzione; la cinepresa, a questo punto, si identifica con i suoi occhi, seguendo il volo di un corvo e portandola all’amara scoperta: c’è uno stormo di uccelli che potrebbe causare gravi danni ai bambini. La protagonista, infine, entra nell’edificio per informare la maestra della situazione.

giphy

Ma perché gli uccelli attaccano le persone? Hitchcock si limita a narrare la storia, senza darne una interpretazione. Nel corso degli anni, sono state elaborate diverse teorie: secondo alcuni, gli attacchi degli uccelli simboleggiano la punizione divina per le colpe degli uomini impenitenti; secondo un’altra diffusa ipotesi, che si potrebbe definire “ecologica”, i volatili sono espressione di una natura ferita, che si ribella alle angherie dell’uomo in materia ambientale. Il tutto è reso ancor più cupo dal finale, nel quale (Spoiler!) Melania, Mitch e la sua famiglia fuggono in auto dalla loro casa, mentre centinaia e centinaia di uccelli li osservano silenti e minacciosi. Da notare che non compare la scritta – allora quasi sempre presente – The end a fine pellicola, come se il regista volesse dirci che tutto è ancora all’inizio.

Presentato al Festival di Cannes del 1963, Gli uccelli fu accolto molto positivamente dal pubblico ma non dai critici. Hitchock, tuttavia, non si scompose più di tanto, se è vero che rispose, ai cronisti che gli chiedevano un commento sulle recensioni negative, di aver pianto per tutto il tragitto dalla casa alla banca!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...