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«Raccontare un paradosso» – Intervista a Tony Laudadio

[Qualche giorno fa, poco prima di presentare il suo ultimo romanzo “L’uomo che non riusciva a morire” presso la libreria Hamletica di Maddaloni, ho avuto la possibilità di intrattenermi per qualche minuto con Tony Laudadio, artista poliedrico della scena contemporanea che con grande disponibilità ha risposto ad alcune mie domande, provando insieme ad attraversare le diverse potenzialità narrative di chi svolge il mestiere di raccontare personaggi.]

autore_150302121027_tony-laudadioTony Laudadio: attore, autore per il teatro, scrittore, musicista, cantautore. E ancora, come si legge dall’autobiografia, sin da piccolo ha imparato a giocare a basket, a calcio, a pallavolo, a ping pong e a servire messa. Insomma: cosa non è Tony Laudadio?

«Tante altre cose, ma sarebbe difficile elencarle tutte. In effetti c’è un certo eclettismo che non posso negare, e devo dire che questo aspetto mi diverte molto. Passo volentieri da una cosa all’altra, per una questione di curiosità più che di esibizionismo, che comunque in parte c’è, ovviamente.
Cosa non sono è difficile dirlo perché in realtà mi proietto totalmente in quello che faccio e in quello che sono. Ad esclusione di tutto il resto, diventa compito di chi mi osserva decidere cosa non so fare e cosa so fare.»

Spesso gli scrittori si affidano ai social network per ricevere feedback sui loro libri in uscita e valutare l’umore del proprio pubblico. È una cosa che riguarda anche te?

«Non direi. Io sono poco social in questo senso. Ho in realtà solo un profilo Twitter. Non ho neanche la pagina Facebook, o meglio c’è ma non è curata da me bensì da un gruppo di persone che mi vogliono bene. Diciamo che mi limito ai 140 caratteri di Twitter che però devo dire hanno una loro bellezza, perché in effetti avere la possibilità di una comunicazione rapida e diretta con chi non avrebbe altrimenti modo di contattarti è piacevole. Ho scoperto tante persone che conoscevano me a mia insaputa ed è stata una bella sensazione. Continua a leggere